Pochi giorni fa internet ha compiuto ufficialmente 50 anni. Avvenne infatti proprio il 29 ottobre 1969 il primo trasferimento di dati fra due computer, uno situato all’università di Los Angeles, l’altro a Stanford. Si trattò di un sogno che diveniva realtà, il primo vero traguardo per il progetto ideato e guidato da Joseph Robnett Licklider, che propose la sua visione futuristica delle biblioteche, e disegnando la prima bozza del web di oggi: “ARPANET”, che nacque con l’etichetta di fulcro di quella che avrebbe dovuto essere la prima biblioteca universale, consultabile da tutti sempre e dovunque. Nel 1989 avvenne un altro memorabilissimo evento, che altro non era che la seconda fase del progetto iniziale, la nascita del World Wide Web, sotto la mano esperta di Tim Berners Lee, il quale ideò il primo linguaggio ipertestuale. Un altro nome degno di nota nella nascita del web che oggi conosciamo è Larry Roberts, successore di Licklider e fondatore ufficiale della rete dell’ARPA. Insomma, internet ha una storia particolarmente interessante, è ha avuto un ruolo complesso nel corso degli anni che precedettero il XXI secolo. La prima vera idea di una rete di scienziati fu proposta nel 1957 dall’allora presidente degli Stati Uniti Dwight David Eisenhower, per contrastare la prepotenza in campo scientifico dei russi. Per raggiungere le prima idee concrete di rete hacker, accademici e militari dovrebbero unire sforzo e conoscenze per anni; dunque non si tratta di un’idea a scopo militare, bensì di una genialità partorita da una sincera collaborazione, a testimonianza della sua infinita utilità. Al giorno d’oggi riconosciamo di internet soprattutto i suoi aspetti più negativi, come per esempio i dati personali, la privacy. Si tratta, soprattutto negli ultimi anni, di un argomento ricorrente, poiché solo ora nella testa di molti è sorta la curiosità di quale utilizzo venga fatto dei nostri dati personali, se possono considerarsi un mezzo di scambio equo, guadagno illimitato per le aziende in cambio di vasti servizi gratuiti. In questi 50 anni internet ha vissuto un’evoluzione esponenziale e per questo difficilmente riassumibile, ma ciò che preoccupa è come sarà nei prossimi 50 anni, saremo ancora manipolati dai colossi del web o quest’ultimo diventerà un mezzo di interazione che potremo controllare con sicurezza? Ora come ora non possiamo dirlo, ma l’unico modo per poter andare avanti negli anni senza troppe preoccupazioni e prendere coscienza della struttura di internet e di come possiamo sfruttarlo senza eccedere, gestendolo per quello che è sfruttandone le potenzialità, senza lasciare che sia lui a dominare noi.

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