Sono passati ormai 50 anni quando, dal 29 ottobre 1969 per volontà di un progetto dell’agenzia del dipartimento della difesa Usa, avvenne per la prima volta la trasmissione di un pacchetto dati tra un computer dell’università di Los Angeles e un altro al Research Institute di Stanford. Nasceva così, sotto il nome di Arpanet la prima rete: una scoperta destinata, all’ insaputa ancora di tutti, a cambiare e a rivoluzionare l’umanità. Dopo 50 anni oggi la rete, o meglio denominata Internet, è divenuta ormai alla base della nostra quotidianità mutando completamente il nostro modo di vivere. Grazie ad essa è stato infatti non solo possibile rendere la cultura un bene non più molto costoso e accessibile da tutti con un semplice clic, ma anche consentire la comunicazione da un posto all’ altro della terra istantanea. Internet permette inoltre, collegandosi al sito di qualsiasi quotidiano o giornale web, di mantenersi sempre informati su qualsiasi fatto attuale ed essere così al corrente su tutto ciò che sta accadendo in diretta col mondo. Sebbene il numero di benefici apportati dall’ avvento del web sia tuttavia cospicuo altrettanto numerose sono state purtroppo le conseguenze negative. Mettendo in comunicazione con tutto il mondo, la rete costituisce un vero e proprio porto per i malintenzionati che attraverso il web, utilizzano le informazioni pubblicate dai vari utenti per compiere azioni illegali quali furti online, vendita di droga o armi o utilizzo e diffusione di materiale pedopornografico. Navigare in rete mette perciò a rischio ogni utente che, se riesce a sfuggire al furto dati attraverso i social tutelando la propria privacy, resta comunque pedina di gioco per i grandi siti di commercio online. Attraverso la cronologia infatti, ogni utente costituisce una fonte preziosa di dati che, forniti alle grandi aziende, vengono utilizzati come fonte di studio per la produzione di prodotti gradibili. Oltre al rischio di privacy la rete ha inoltre portato, soprattutto attraverso i social, forti problemi di dipendenza e distaccamento dalla realtà: molti giovani passano oggi ore intere sui social e limitano i propri rapporti sociali attraverso la rete arrivando così a un completo distacco dalla realtà. Dopo 50 anni, si può allora affermare che la rete sia stata una vera e propria rivoluzione, sia positiva che negativa. Secondo il mio parere, nel corso della storia umana, ogni innovazione ha portato benefici e svantaggi poiché il progresso ha naturalmente il suo peso. Nel complesso, penso che le possibilità garantite dal web abbiano avuto un’importanza maggiore rispetto ai rischi portati e anche per il futuro la rete continuerà ad essere una buona risorsa se ben utilizzata: come al solito la soluzione resta sempre nella moderazione e nell’uso coscienzioso.

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