Un fenomeno che sfugge all’occhio dello stato. Una situazione che continua a crescere. Si parla dell’economia sommersa, termine con il quale si indicano tutte quelle situazioni che recano danni alla ricerca economica, all’efficacia della politica. In Italia particolarmente, avvenimenti come l’evasione fiscale o il malaffare sono diffusissimi. Atti del genere sono valsi miliardi e miliardi di euro solo in Italia nell’ultimo anno. E la situazione continua a peggiorare, perché la percentuale di atti criminali del genere è cresciuta del 15% rispetto all’anno precedente.

Tra le forme di evasione fiscale più diffuse, in Italia abbiamo l’uso del contante. Secondo la Banca d’Italia, l’85,9% delle transazioni è stato controllato dai contanti nel 2017, per poi arrivare al 78,8% nel 2018. L’Italia è definita come uno dei paesi in cui l’uso dei contanti è più elevato, dopo la Spagna e Malta. Negli altri paesi invece, è quasi preferibile il pagamento elettronico. In molti si chiedono perché l’uso dei contanti sia così sproporzionato nel nostro paese, mentre l’uso delle carte di credito sia quasi nullo. L’Italia viene quindi etichettata come un paese legato alle tradizioni, che preferisce forme di pagamento materiali, quale la moneta, rispetto a quelle “innovative”. Ma secondo il pensiero di altri, sarebbe solo una scusa per poter esercitare liberamente l’evasione fiscale.

Se davvero questa evasione fiscale è così diffusa in Italia, credo che il Governo dovrebbe incoraggiare l’utilizzo del pagamento elettronico, così da ridurre l’uso sproporzionato dei contanti e fenomeni come l’evasione fiscale il più possibile.

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