LIBRA O LIRA: NO, GRAZIE!
Varare una legge che indichi un tetto massimo di pagamenti in contanti, o addirittura tassarli, in modo da tentare gradualmente di eliminarli: a questo sta pensando il governo italiano, visto l’aumento esponenziale dei commerci online, e di conseguenza dei saldi tramite carte di credito e affini.
L’Italia, infatti, resta il paese con la quantità maggiore di pagamenti in nero, fenomeno molto comune soprattutto nelle piccole spese e nei negozi o nelle imprese gestite da privati che forniscono servizi, come gli idraulici o le estetiste. Ma perché nel nostro paese è da sempre così diffusa la criticabile abitudine di dire “non si preoccupi, non serve che faccia la fattura” per cercare di ottenere un piccolo sconto?
Per invertire la tendenza, il governo dovrebbe stabilire degli incentivi in base al numero di fatture o scontrini emessi, e non alzare le multe per chi non li fa, così che il professionista sarebbe il primo a dire al cliente che non può non fare lo scontrino. Con l’aggiunta di un tetto massimo per il pagamento in contanti, invece, si risolverebbe ben poco, perché chi paga in nero continuerebbe a farlo, mentre chi rispetta la legge sarebbe solo appesantito da questo obbligo; bisogna anche pensare che sono molte le persone non esperte di tecnologia, o totalmente estranee, in particolare gli anziani, e che i pagamenti con carte di credito e tutti i relativi passaggi da fare online anche solo per attivare una carta sono numerosi e complessi, tali da mettere in difficoltà le categorie deboli. L’eliminazione del contante, d’altra parte, sembra discutibile, e non solo perché quando hai i soldi in mano ti rendi conto chiaramente di quanti siano, mentre quando sono un numero su un display è più difficile. Il mondo non sembra pronto per una rivoluzione così grande, visto il recente fallimento di Libra, la moneta elettronica creata da Zuckerberg, e la scarsa affidabilità dei Bitcoin, che peraltro vengono usati nel dark web per i traffici più loschi del mondo.
Non si vede dunque la convenienza di applicare questa nuova legge, perché non risolverebbe molto, né convincono davvero le monete elettroniche, perché per attuare cambiamenti così radicali servono tempo e pazienza. Che dire infine della proposta di tornare alla lira? La storia dimostra che chi cerca di ricreare un’epoca passata fallisce miseramente….
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