Proprio in questi giorni in parlamento si sta discutendo delle varie leggi da approvare tra cui quella dell’utilizzo del contante. Si vorrebbe portare il limite massimo di utilizzo a 1.500,00 /2.000,00€, questo per fare in modo di rendere tracciabili più operazioni possibili per abbattere quelle che possono essere le evasione fiscali e anche il lavoro nero.

Ad oggi l’Italia risulta uno degli ultimi Paesi dopo Spagna e Malta, che non utilizza le carte di credito o bancomat ma prevale il circolo del contante.

Da un’indagine, realizzata per Facile.it da mUp Research – in collaborazione con Norstat – interrogando un campione rappresentativo di circa 800 persone, tra i 18 e i 70 anni, ha scoperto come gli italiani siano restii ad abbandonare banconote e monete. Tra chi ammette di non essere pronto e chi, invece, sostiene di preferire il contante ai pagamenti elettronici più per abitudine che per fare il “furbetto”, c’è una parte di italiani, il 10%, che teme l’iniziativa del governo, preoccupata che in questo modo lo Stato possa tracciare facilmente tutte le spese.

L’Italia si presenta un Paese diviso dietro cui si nascondono differenze anagrafiche e territoriali, i giovani infatti sono più propensi a utilizzare bancomat e carte di credito.

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