A mio parere, la riduzione del tetto massimo di denaro spendibile in contanti avrà lievi se non nulle ripercussioni sull’abbattimento dell’evasione fiscale. Questa manovra, come effetto, avrà la drastica riduzione dei consumi poichè, molte persone, si troveranno impossibilitate a comprare per esempio un nuovo televisore o pagare semplicemente una vacanza in un hotel di lusso, dal momento in cui il contante non sarà più accettato. Una soluzione che personalmente penso possa essere funzionante, è quella di disincentivare sì il contante, ma dando al contempo delle garanzie a tutti i soggetti che dovranno introdurre nella loro attività un POS (dall’inglese “Point of sale”, “punto di vendita”). Questo perchè, ad oggi, le commissioni su ogni transazione effettuata sono molto alte. Esse variano infatti dall’1% fino ad arrivare in alcuni casi ad oltre il 2%. L’abbattimento di questo cuneo darebbe quindi un enorme vantaggio all’utilizzo di carte di debito e credito o POS per effettuare ogni singolo pagamento. Anche questa misura però, ha i suoi effetti positivi e i suoi effetti negativi. Si può giudicare positivo il fatto che ogni singola transazione sarà registrata e non potrà di conseguenza essere evasa. D’altra parte però, verrebbe a crearsi una grande violazione della privacy poichè, tutto ciò che sarà acquistato con l’utilizzo della carta verrà registrato, rendendo di conseguenza visibili tutti i nostri movimenti di denaro. Credo infine che in Italia non ci sia affatto un ritardo tecnologico, ma una semplice diffidenza su ciò che ad oggi il mondo telematico ci propone.

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