L’evasione fiscale, nell’ambito della scienza delle finanze, indica tutti quei metodi volti a ridurre o eliminare le tasse da parte dello Stato sul cittadino contribuente attraverso la violazione di specifiche norme fiscali da parte di quest’ultimo. Costituisce di fatto un fenomeno deleterio che contribuisce a far perdere allo Stato una parte non trascurabile delle entrate a esso dovute.

L’economia sommersa può essere definita come l’insieme di tutte le attività economiche che non sono registrate e dunque regolarmente tassate.Tra questi il mercato nero o il lavoro in nero: il mercato nero è il commercio clandestino di beni di prima necessità o incentrato sulla vendita di particolari prodotti il cui scambio sia regolamentato o vietato da politiche di limitazione e controllo; con lavoro in nero si intende un rapporto di lavoro nel quale un datore di lavoro si avvale di prestazioni professionali e/o lavorative di un lavoratore senza riconoscere a questi alcuna copertura previdenziale, di garanzia, e di tutela previste dalla legge, e senza pagare le imposte previste dalla legge, in virtù di un’assenza di un contratto di lavoro ufficiale ovvero non registrato e dunque giuridicamente nullo/irregolare per le vigenti norme in del diritto del lavoro.

Per evitare fenomeni come questi i pagamenti in contanti in Italia sono da sempre soggetti a limitazioni. Si comincia nel 2016, quando per la prima volta il limite viene fissato a 3.000 Euro. Da questo momento si fa via via sempre più intensa. Infatti, la tassazione contanti nel 2020 riguarderà anche i prelievi di importo superiore a 1500 Euro. Perciò:

  • I pagamenti trasferiti a enti, aziende o persone fisiche fino a 2.999,99 Euro possono essere effettuati in contanti. Ma è sempre opportuno il rilascio di una ricevuta.

 

  • Le transazioni trasferite a enti, aziende o persone fisiche superiori a 2.999,99 Euro devono obbligatoriamente essere effettuate con modalità di pagamento tracciabili: assegni, carte di credito, bancomat, etc.

In Italia ben l’80% della popolazione per le transazioni usa soldi in contanti. E questo comporta essere anche più soggetti a furti cosa che invece non accade con le carte di credito che possono essere bloccate in caso di furto. Inoltre ovviamente fatta eccezione per qualcuno ormai la mia generazione è in grado di pagare con la carta o addirittura con i telefoni attraverso un’applicazione. Insomma ormai sono tutti pronti per passare alla tecnologia e non usare più i soldi in contanti, secondo me è molto meglio così senza più problemi con furti e con l’economia sommersa.

1 Comment
  1. valeria36 3 anni ago

    Il tuo articolo è molto interessante!

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