Prima c’erano i millennials, ora è il turno della generazione Z. Ma cos’è davvero la generazione Z. Dal 2012, anno in cui il termine è stato coniato ufficialmente, per generazione Z identifichiamo tutti quei ragazzi nati dal 1999 al 2012. Ormai da anni sono argomento di discussione da parte di giornali e radio, e ad essi sono attribuiti delle caratteristiche ricorrenti, prima fra queste la predisposizione alla tecnologia. Effettivamente si tratta di persone che sono nate nel pieno dell’ascesa dell’impero tecnologico, e per questa ragione è spesso associata loro la capacità di usare i dispositivi elettronici fin dalla nascita. Aver fatto della generazione Z un argomento di discussione ampio e con molte opinioni, non ha portato ad una conclusione su le loro capacità. Ciò che ha attirato su scala maggiore l’attenzione dei giornalisti sono in gran parte i difetti che emergono da sondaggi effettuati sui giovani. Fra questi troviamo per esempio: la tendenza all’assunzione di alcool in grandi quantità, del gioco d’azzardo, e anche, anzi soprattutto l’utilizzo incontrollato di droghe e sigarette. Il fumo messo in mano ai giovani è ormai da anni pane per i denti delle maggiori redazioni giornalistiche, che fanno di questo genere di notizie e abitudini i migliori argomenti di discussione. Purtroppo non si può negare la crescente tendenza dei giovani all’utilizzo di droghe leggere, tabacco, e alcool, e si tratta di abitudini che vengono fuori a causa di una nuova mentalità, che predilige chi accoglie questo genere di abitudini. Fra i quindicenni un 1 ragazzo su 5 e una ragazza su 12, presentano delle caratteristiche riconducibili al gioco d’azzardo. I numeri relativi al fumo da parte dei giovani sono fortunatamente in calo, ma molti altri difetti sembrano venire a galla continuamente durante le interviste; per esempio le cattive abitudini alimentari, che vedono solo 1 ragazzo su 3 favorevole al consumo di frutta quotidianamente. Ma è possibile dire che questa generazione presenta solo difetti? Certamente no, infatti, secondo attente analisi, è emerso non solo che i giovani di oggi sono estremamente abili con l’utilizzo dei dispositivi elettronici come mezzi multi uso, ma anche di una mentalità aperta e di successo, favorevole all’imprenditoria, una buona notizia per quello che sarà il prossimo sistema lavorativo. In conclusione, secondo la mia personalissima opinione, poiché faccio parte in prima persona di questa nuova generazione, che non si può discutere di un argomento così vasto dipingendolo in maniera del tutto positiva o negativa, perché si tratta semplicemente di nuove abitudini e mentalità, si tratta di evoluzione, e il rifiuto di molti deriva in alcune circostanze da un attaccamento ossessivo a quello che era il pensiero di una volta.

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