ABBASSO LO SBALLO, VIVA LA VITA

Ogni sera qualcuno da soccorrere e da tenere in piedi… a detta di molti la normalità, ad esempio durante il canonico viaggio post licenza liceale. Diplomate e diplomati che affrontano la fine della giornata privi di coscienza, sapendo di alzarsi la mattina dopo senza il minimo ricordo della notte appena passata; che meraviglia, posso fare quello che mi pare, tanto poi né io né i miei amici ce lo ricorderemo…

Sottrarsi al desiderio di “sballo”, in base al quale se non si beve fino a star male non ci si diverte, sembra oggi molto difficile: ritrovarsi ad essere l’unica che non beve, ad esempio, comporta essere guardata da tutti come un’aliena, come una povera ragazza incapace di divertirsi, vecchia dentro. Le belle esperienze, invece, sono proprio quelle che non si dimenticano mai, che, per tutta la vita, quando riaffiorano nei nostri pensieri, ci fanno subito sorridere. Esperienze reali, non certo quelle virtuali “vissute” dai tanti coetanei affetti da dipendenza dai videogiochi, chiusi in casa a giocare al cellulare o con la playstation, piuttosto che uscire con i propri amici, leggere un libro o fare una partita di calcio. L’invenzione di questo nuovo mondo virtuale è stata dirompente, ma bisogna frequentarlo con cautela, prendendo coscienza non solo delle sue potenzialità, ma soprattutto dei rischi che esso porta con sé; non dobbiamo lasciarci trascinare dal suo fascino, perché il mondo reale, ricco di sguardi, di emozioni, di vere sensazioni, resta il migliore. La tecnologia non riuscirà a replicare un tramonto sul mare, la forza di un abbraccio o l’adrenalina di una vera sfida sportiva in cui, per vincere, non basta cliccare al momento giusto il tasto di un telecomando, ma bisogna faticare, dare tutto di sé. Né supporti virtuali né chimici servono per dirsi soddisfatti della propria vita: bisogna fare del proprio meglio ogni giorno, bisogna impegnarsi sempre, senza mai farsi sopraffare dalla pigrizia o dalle critiche altrui. Dobbiamo studiare, sbagliare e ritentare, dobbiamo ridere, dobbiamo vivere pienamente…senza obbligo di sballo.

 

 

 

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2019 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account