Tik tok gioca con i nostri dati ?
Tik Tok è un’app di videosharing cinese lanciata nel settembre 2016 e conosciuta anche come Douyin. Attraverso quest’app , gli utenti possono registrare video della durata massima di 60 secondi , nei quali si riprendono mentre ballano , cantano , fanno parodie e molto altro ancora . Con il passare il tempo è diventato anche un gran trampolino di lancio , facendo acquistare molta notorietà ai ragazzi più bravi e divertenti . È una specie di talent 2.0 che permette a tutti di mostrarsi al mondo e di diventare famosi molto rapidamente . Un esempio perfetto è Jenny De Nucci , partecipante alla prima edizione de Il collegio, un docu-reality che catapulta 18 ragazzi nati nel nuovo millennio , negli anni 60 facendoli vivere per un mese l’adolescenza dei loro nonni. Jenny uscita dal reality , si è gettata a pieno nel mondo di tik tok, che le ha permesso di diventare molto famosa fino a farla diventare una vera attrice ; infatti oggi ricopre uno dei ruoli principali nella serie “ un passo dal cielo “ su RAI 1 .Come possiamo vedere , quest’app ha molti vantaggi e lati positivi, anche sulla questione privacy sembra avere tutte le carte in regola poiché il sito pare rispettare tutte le norme sulla privacy e sul trattamento dei dati personali degli utenti ; proprio per questo i download superano i 500 milioni di cui 2,5 sono italiani .Le principali fonti di guadagno dell’app sono le pubblicità e le sponsorizzate pagate della grandi aziende per mostrare i loro prodotti alla miriade di ragazzini che ogni giorno accedono . Tutto molto bello e semplice , però gli esperti temono che per guadagnare ulteriormente, i proprietari di tik tok possano vendere i nostri dati alla grandi industrie che per incentivarci a comprare , studiano i nostri movimenti bancari facendoci apparire proprio le pubblicità che ci interessano. Nel Marzo di quest’anno infatti , il colosso digitale si è trovato davanti ad un multa di bene 5.9 milioni assegnata da Children’s Online Privacy Protection Act (COPP) che parla chiaro ; per gli utenti inferiori a 13 anni è necessaria l’autorizzazione dei genitori per il trattamento dei dati. L’applicazione però, non ha rispetto tale normativa ricevendo una giusta sanzione .Personalmente non faccio parte della comunity di tik tok e credo che non accederò mai perché lo ritengo uno spreco di tempo ma capisco che per i ragazzi che vogliono diventare popolari , questa sia una grande occasione . Prima di pubblicare qualsiasi cosa sul web , cerco sempre di accertarmi di non postare qualcosa che permetta ad altri di potermi ricattare un giorno . Molto spesso penso che un giorno i miei figli potrebbero vedere quello che io ho pubblicato in gioventù , tra cui anche i miei numerosi errori facendogli acquistare un immagine sbagliata di quella che sono . Il web è uno strumento tanto bello quanto pericoloso perché ciò che arriva sul web rimane sul web per sempre.

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