Negli ultimi venti anni abbiamo avuto un progresso più che notevole in campo tecnologico, dalle TV, ai computer, ai telefoni, alla creazione di applicazioni come Facebook, Instragam o Whatsapp. A queste, che rappresentano le app più utilizzate al mondo, negli ultimi anni, si è aggiunta quella di Musical.ly, adesso meglio nota con il nome di TikTok, dopo essersi unita ad un’altra piattaforma di video-sharing nel 2017.

 

Il successo che ha avuto è stato tale da raggiungere picchi di oltre 600 milioni di utenti attivi ogni anno, di cui 2,4 milioni in Italia. Come funziona? Si tratta di un sistema che permette di creare e di guardare video, in cui solitamente si balla o si canta, con musiche di sottofondo, immagini ed effetti speciali.

 

Vi sono addirittura persone che ne hanno fatto un vero e proprio lavoro, raggiungendo milioni e milioni di iscritti al proprio canale e poi su Instagram ( Lisa and Lena).Vista da questa prospettiva sembra essere una cosa innocua, creata solamente con lo scopo di divertire i ragazzini e non solo: anche personaggi famosi dello spettacolo come Micelle Hunziker o Beppe Fiorello sono iscritti.

 

Tuttavia, non tutto ciò che luccica è oro. Infatti, l’app del cinese Alex Zhu ha dovuto affrontare una multa dalla Federal Trade Commision per non aver protetto adeguatamente i dati dei ragazzini al di sotto dei tredici anni. “Lavoriamo sempre al meglio per assicurare una gestione sicura”, i proprietari si giustificano in questo modo, ma è davvero così? Chi assicura che i dati degli utenti iscritti vengano davvero protetti al meglio? Chi fornisce la certezza che non vengano usati per affari o altri scopi? Purtroppo nessuno. E allora c’è da capire, quindi, se il gioco vale la candela oppure no.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2020 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account