L’applicazione cinese Tik Tok, utilizzata dai bambini per condividere video o balletti, suscita grande incertezza sui metodi della privacy che essa utilizza. Ovviamente con un utilizzo prettamente minorile, il sistema di protezione dei dati richiesti deve essere sofisticato e soprattutto sicuro. Nonostante ciò l’applicazione, fatturante circa 7 miliardi di dollari, entra sotto la lente delle autorità londinesi e statunitensi.

La Federal trade commission, negli Stati uniti, avrebbe nel Febbraio del 2019 multato la società cinese per la violazione sulla privacy dei minori. Sostenendo che l’applicazione teen, nonostante la conoscenza dell’uso maggiormente adolescenziale, non avrebbe  cercato l’autorizzazione dei genitori al fine della raccolta di dati personali.

La mancata attenzione su un tema così delicato quale la privacy, hanno fatto sì che adulti abbiano contattato i bambini.  Questa inosservanza ha portato il governo indiano e Indonesiano alla sospensione dell’applicazione nel proprio stato. Constatando ciò non sapendo ancora di preciso a cosa possa incombere l’applicazione cinese, gli analisti cercano di prevenire ulteriori fenomeni simili, avvisando tutte quelle categorie di applicazione che puntano sui bambini.

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