Tik Tok è il nome dell’applicazione che negli ultimi mesi sta spopolando in tutto il mondo, soprattutto in Cina e in India, riuscendo perfino a superare, nel mese di agosto, 63 milioni di download.

L’app consiste nel creare dei “Real short videos”, cioè dei brevissimi video che possono durare anche alcuni secondi o arrivare ad un massimo di un minuto, poi si può decidere se associare questi sketch ad un brano musicale oppure prendere la parte audio da un altro video e ridoppiarlo.

Questa rapida espansione è dovuta dal loro punto di “forza”, l’intelligenza artificiale, infatti anche se un utente non si registra completamente riesce comunque a dare le informazioni sufficienti affinché l’algoritmo proponga i contenuti che più ci affascinano tenendoci così sempre più attivi.

Tik Tok ha in precedenza ricevuto una multa di 5,7 milioni di dollari per aver raccolto i dati personali di minori di tredici anni senza il consenso dei genitori; un problema che quindi sorge è: ”Dove andranno a finire i nostri dati personali? ” Una risposta sicura al momento non esiste, l’app afferma di utilizzare le informazioni al fine di migliorare e gestire meglio la piattaforma e consentire all’utente di utilizzarne le funzionalità, ma secondo alcuni l’utilizzo dei dati potrebbe essere collegato al miglioramento dei sistemi di videosorveglianza su cui Pechino ha una leadership tecnologica.

E voi cosa ne pensate invece?  

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