L’app del momento è diventata Tik Tok. Essa è un’applicazione sulla quale creare video di qualche secondo nei quali si balla, si canta, spesso in playback, e si partecipa a Challenge. Non mette in evidenza contenuti sensibili e protegge la privacy degli utenti. Ma si può davvero essere certi che i dati e le immagini non vengano utilizzati per altri scopi? Tik Tok è stato multato dalla Ftc statunitense per la scarsa cura dei dati dei dati degli under 13. Quindi una sanzione di quasi 6 milioni di dollari. Ma i dirigenti della piattaforma rispondono dicendo che la loro priorità è promuovere un ambiente positivo nel quale gli utenti si sentano sicuri e a proprio agio. Effettivamente il sito permette di interagire nonostante non sia stata effettuata l’iscrizione e contiene contenuti scherzosi. La paura per la conservazione dei propri dati c’è sempre stata. Non bisogna essere precipitosi nelle accuse ma non bisogna neanche prendere tutto alla leggera. Leggere le informative sulla privacy è importante, poiché all’interno potrebbero esserci delle clausole scomode che in seguito potrebbero andare contro una possibile accusa. È sconsigliato anche cercare di accedere con una falsa identità, poiché, in questo caso, non ci sarebbe una vera tutela dei propri dati.  È utile avere piattaforme sulle quali svagarsi con la propria creatività, ma bisogna sempre tenere una certa discrezione e controllare sempre prima di eseguire un’iscrizione.

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