È la diatriba di sempre: le nostre immagini, i nostri dati sono al sicuro nei social?
Sembra proprio di no. Non è possibile garantire alcuna protezione, soprattutto per quanto riguarda le immagini. Dal momento in cui sono in rete, diventano accessibili a tutti e chiunque può fare uno screenshot, o può registrare il video e utilizzarlo a proprio uso e consumo.
I nostri dati dovrebbero avere una sicurezza decisamente maggiore. Invece il paese in cui nasce questa nuova app, pur se in maniera minore rispetto al passato, è governato da un Partito unico e non essendoci né i contrappesi né la vigilanza insiti nel mondo occidentale (libera stampa, commissioni di vigilanza, ecc.), tutto si riduce alla correttezza e deontologia delle singole persone coinvolte.
Ampliando il discorso, sarebbe opportuno chiedersi cosa si nasconde dietro questa morbosa necessità di apparire ad ogni costo, anche mettendosi in ridicolo.
Sembra che la certezza di esistere passi dalla pubblicazione della nostra immagine, ma così lasciamo che sia il web a vivere al nostro posto, come un ritratto di Dorian Gray.  

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