Tik tok è un’ app creata in Cina nel 2016, e a novembre 2017 ha iniziato a espandersi nel mercato indonesiano. Dapprima Alex Zhu e Luyu Yang crearono un social network con scopi educativi, dove gli utenti potevano apprendere ed insegnare diverse materie mediante brevi video (dalla durata di 3–5 minuti). Tuttavia, pur avendo trovato degli investitori disposti a investire nel progetto, la piattaforma non riscosse successo, e perciò decisero di lanciare un’app che potesse andare di moda tra gli adolescenti, chiamata musical.ly. ma nell’agosto 2018, dopo che la piattaforma venne venduta ad una azienda cinese, venne unita all’applicazione di tik tok dopo un aggiornamento, mantenendo quest’ultimo nome.
 
L’app dà agli utenti la possibilità di creare video della durata di 10-15 secondi, con musica di sottofondo, filtri e una serie di opzioni che rende questi “ videoclip” divertenti e di moda tra gli adolescenti.
 
Nonostante questa, possa sembrare un’app del tutto innocente, in realtà nasconde dietro molte facce. La maggior parte di noi, prima di dare un consenso a delle informazioni sulla nostra persona, non pensa a come esse vengano realmente trattate. Quello che sappiamo sull’app creata dall’azienda cinese, è che rispetta le normative della privacy, ma per quanto riguarda l’uso delle immagini, c’è chi pensa che vengano utilizzate dal governo cinese per raffinare gli algoritmi di video-sorveglianza o per migliorare i filtri e le varie opzioni offerte dall’app, grazie al nostro volto. Ma il vero pericolo di questa applicazione, non è solo l’uso dei dati, ma anche l’uso che i giovani ne fanno, che porta ad una dipendenza della piattaforma, sempre più esagerata, e spinge gli adolescenti ad essere sempre più competitivi gli uni con gli altri, arrivando a volte, a parlare dei tanto diffusi fenomeni di cyberbullismo, imposti dai cosiddetti canoni di bellezza ben specifici e dalle ragazze che sembrano farne parte, a volte anch’esse vittime, intrappolate di una realtà immaginaria molto rigida e ingannevole. Il consiglio che può essere dato, è di essere consapevoli dell’uso che si fa, ponendo attenzione ai commenti che si ricevono e si espongono al pubblico, e se possibile, come migliore protezione dalle derive di quest’applicazione, evitare di aderirne.
0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2019 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account