Greta Thunberg è indubbiamente uno dei personaggi più discussi del momento: c’è chi l’ha presa come esempio, decidendo di mettersi in proprio anch’essi per cercare di cambiare l’attuale situazione climatica, e soprattutto c’è chi la critica, arrivando persino ad insultarla. Cercando di tralasciare le questioni su chi abbia ragione o meno, considerando che il dibattito tra negazionisti e non è giustamente ancora aperto e che ancora non ci sono certezze scientifiche sui fenomeni climatici che stanno caratterizzando gli ultimi anni, bisogna soffermarsi su una questione fondamentale: è giusto che persone adulte si sentano in diritto di insultare senza alcun rispetto chi ritengono una bambina? Certo, vista l’età, lei non avrà le basi per poter dimostrare ciò che dice ed è fastidioso che debba sempre accadere qualcosa di straordinario per farci prendere coscienza anche di cose importanti come il nostro futuro, visto che gran parte della comunità scientifica stava da tempo avvertendo inascoltata dell’insostenibilità dei nostri stili di vita, ma bisogna per forza incolpare di ciò una persona che ha creduto così tanto fermamente nelle proprie idee da essere arrivata a tenere un discorso all’ONU? Senza considerare il fatto che più una persona è ignorante in materia, più si sente in diritto di insultarla. Greta Thunberg sta dando voce all’unica generazione che ha davvero interesse nel proteggere il proprio futuro, cercando in primis di dare l’esempio con il suo stile di vita e questo è da ammirare, tutte le altre questioni, comprese quelle legate al complottismo, a cui si dà adito per il fascino che ci trasmettono le tesi più contorte e fantasiose (un feticismo mentale ancora inspiegabile), non sono valide. Le persone devono per una volta mettere da parte l’odio e l’accidia ed iniziare ad impegnarsi per costruire un futuro per i propri figli, anche perché come puoi sperare che tuo figlio possa crescere bene se sei tu il primo a comportarti male?

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