“Il clima sta cambiando perché noi no?”. ”La terra è ciò che tutti noi abbiamo in comune”. “Cambiamo il sistema non il clima”. Questo e molto altro durante la manifestazione contro il clima del 25 settembre.

Milioni di ragazzi in tutto il mondo si sono schierati dalla parte di questa giovane ragazza, Greta Thumberg, che ha suscitato in molti la consapevolezza di voler migliorare, di dover cambiare qualcosa. “C’è gente che soffre, c’è gente che muore, interi ecosistemi stanno collassando, siamo all’ inizio di una estinzione di massa e tutto ciò di cui parlate sono i soldi e favole su un’eterna crescita economica, come osate?”. Sono queste le parole che la piccola Greta ha deciso di usare nel suo discorso di fronte ai membri dell’ONU avvenuto il 23 settembre. “Non siamo venuti qui per pregare i nostri leader di prendersi cura di noi, ci avete ignorato in passato, ci ignorerete ancora nel futuro, avete finito le scuse e il tempo disponibile.” Ha continuato Greta nel suo discorso.

Giovanissimi che protestano non solo per il climate change causato dalle generazioni precedenti, ma anche per rivendicare il diritto di avere un futuro. “Continuate a venire da noi in cerca di speranza, quando ci state rovinando i sogni, ci state illudendo con i vostri discorsi inutili e le vostre parole vuote”, hanno urlato nelle piazze i ragazzi. Adolescenti che hanno provato in qualche modo a svegliare gli adulti cercando di aprirgli gli occhi e di mostrargli ciò che sta succedendo al nostro pianeta e che tentavano di ricordare loro i piccoli gesti che un individuo dovrebbe fare per migliorare il clima.

Questa lotta che molti hanno deciso di affrontare contro il surriscaldamento globale sarà persa se non ci si impegna al massimo, attraverso anche piccoli gesti quotidiani, al fine di ridurre le emissioni di CO₂ e dei gas serra. Fino a quando non ci si inizia a concentrare su quello che è giusto da fare, piuttosto che su quello che è politicamente accettabile, non c’è possibilità di sconfiggere, almeno in minima parte, ciò che sta avvenendo nella nostra terra.  

 Abbassa, spegni, ricicla e cammina: sono questi i comandamenti del buon cittadino che possono contribuire a diminuire i cambiamenti e gli effetti che il climate change sta provocando al nostro pianeta.

Molte persone tuttavia stanno cercando di sminuire questo gesto che i giovani hanno deciso di fare, un gesto che potrebbe essere stato persino, utile? Giornalisti che facevano domande impossibili cercando di dimostrare che gli adolescenti non sanno quello che realmente è il surriscaldamento globale o l’ambientalismo, come se questo potesse fermarli a volere il diritto di cercare di salvare il mondo.

Spesso si incolpa o si punta il dito verso la nuova generazione, la quale però sembra essere stata l’unica a tentare in questa difficilissima impresa che è appena iniziata. Il cambiamento sta arrivando, che vi piaccia o no, e nessuno potrà impedire loro di voler fare qualcosa per tentare di riprendersi i sogni e le speranze che hanno diritto di avere.

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