Greta Tumberg ed il cambiamento climatico.  

il cambiamento climatico nell’ultimo decennio, influenzato notevolmente dall’uomo, rappresenta uno dei fenomeni più dediti all’attenzione universale. col termine di “climate change” si intendono mutazioni di carattere climatico che interessano la Terra. Queste mutazioni, come dimostra la storia, avvengono sin dall’origine del nostro pianeta, tuttavia nell’ultimo secolo, ad affermazione degli scienziati, si sono intensificate a causa dell’inquinamento prodotto dall’uomo. In particolare i fattori più importanti risiedono nell’emissione di gas nocivi dovuti a processi industriali o da raffinerie petrolifere, ma anche da fenomeni naturali, come le eruzioni vulcaniche.

La forte responsabilità che l’uomo ha in materia di innalzamento del clima e le ipotesi drastiche che si sono fatte sul futuro della Terra hanno portato diversi movimenti a schierarsi contro il global warming (riscaldamento climatico). Il maggiore successo, probabilmente per la determinazione avuta, lo ha la svedese Greta Tumberg. La sua dedizione ad un così delicato tema e la sua giovane età l’hanno portata a manifestare in tutto il modo, ottenendo presto una grande ammirazione sia da parte dei giovani che degli adulti. Nell’ultima settimana di settembre, grazie ai suoi innumerevoli sforzi, è stata ospitata al summit dell’ONU a New York. Invitata a parlare, in lacrime incrimina i politici ̶ lì riuniti per studiare strategie finalizzate ad arrestare (o, almeno, attutire) il global warming ̶ di averle rubato il futuro.

Come si diceva, l’inquinamento dell’atmosfera causato dai gas nocivi liberati dall’uomo provoca un notevole innalzamento della temperatura a causa de cosiddetto effetto serra. Sostanze come il monossido di carbonio(CO), gli ossidi di azoto (NOx), l’anidride solforosa(SO2) e gli idrocarburi si disperdono nell’ambiente in modo pressoché inarrestabile e con effetti che, al momento, sono soltanto presumibili. Ciò rende assolutamente urgente una politica di arginamento all’emissione di gas serra e delle altre sostanze inquinanti, che potrebbe già partire da una riduzione dell’uso del petrolio e dei sui derivati a beneficio di energie rinnovabili e sostenibili.

Il compito principale spetta, sicuramente, ai politici. Ma ognuno di noi deve avvertire il dovere morale di assumere comportamenti e scelte corrette, contribuendo alla formazione di una coscienza nuova, di una nuova cultura che, senza rinunciare ai benefici della tecnologia e della modernità, salvaguardi il bene supremo di cui siamo responsabili, ossia la Terra, da un’altrimenti inevitabile distruzione.

 

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