Quando qualcuno ruba o uccide si chiama la polizia.

 Chi si chiama invece, quando qualcuno sta per far collassare il nostro pianeta e ci sta rubando il futuro?

La causa maggiore dei cambiamenti climatici è costituita dall’emissione in eccesso di una molecola. Così questa cosa piccolissima, invisibile a occhio nudo sta mietendo più vittime di un bollettino di guerra e i dati sono sempre più allarmanti, perché i decessi sono in costante crescita. L’ uomo però non è affatto invisibile e la forza con cui sta cambiando il clima è senza precedenti.

Solo l’elettricità ed il riscaldamento contribuiscono per il 25% alle emissioni dei gas serra, l’agricoltura e la deforestazione per il 24% e l’industria per il 21 % (dati IPCC del 2010).

Per avere chiarezza è necessario però tramutare queste percentuali in numeri, osserveremo così che il livello medio di CO2 nell’aria è pari a 410 parti per milione (cifre riportate dall’Osservatorio di Mauna Loa, Hawaii), mai prima d’ora erano stati raggiunti numeri così grandi.

Davanti a dati così preoccupanti alcuni stati come la Germania hanno cercato una soluzione, che si identifica con la messa in atto di un programma, che punta ad una notevole diminuzione delle emissioni dei gas serra.

Lo stato tedesco ha, infatti, messo in atto un progetto che porta il nome di Klimaschutzprogramm, grazie al quale riuscirà a ridurre le emissioni di CO2 del 55% entro il 2030, incentivando ad esempio la cosiddetta energia pulita.

Anche gli USA si erano prodigati a favore di un piano, il Clean Power Plan presentato nel 2015 e organizzato dall’amministrazione Obama, prevedeva la riduzione di circa un terzo delle emissioni di gas serra riguardante il settore della produzione elettrica.

Recentemente però Trump, come promesso durante la sua campagna elettorale, ha abolito i limiti massimi riguardanti le emissioni di anidride carbonica imposti dal suo predecessore.

In un clima così drammatico, in ogni accezione del termine, si fa strada Greta.

Greta è una ragazza come tante, ma con il coraggio di pochi, ha urlato più forte dei potenti per battersi a favore dei diritti del pianeta, lo stesso pianeta che sta collassando, lo stesso pianeta dove viviamo tutti noi: bambini, giovani, adulti e anziani.

Perché quando sei in una casa in fiamme puoi fare solo due cose: correre ai ripari o aspettare di bruciare insieme a lei.

Allora in quel momento devi decidere, devi agire, devi prendere in mano la situazione prima che sia troppo tardi perché il tempo e il fuoco non si fermano e tu sei in balia di loro.

Greta ha preso coraggio e ha agito, ha chiamato tutti noi per fermare l’incendio; perché quella che è avvolta tra le fiamme non è solo la sua casa, è la nostra casa.

Molti sono accorsi in suo aiuto, altri invece negano addirittura l’esistenza di un cambiamento climatico, seppur davanti a chiari dati scientifici.

Fai anche tu come Greta, si proprio tu, tu che stai leggendo ora quest’articolo, decidi di cambiare le cose, perché le cose possono e devono cambiare.

Ah, ricordati che è oggi il giorno giusto per cambiare; perché domani potrebbe essere troppo tardi.

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