Quella a cui il mondo sta assistendo è a tutti gli effetti una guerra commerciale fra gli Stati Uniti d’America, o meglio il loro presidente Donald Trump, e il resto del mondo. Il Presidente americano infatti ha imposto un aumento dei dazi economici sia con la realtà europea sia con il mondo asiatico. E proprio a sfavore di quest’ultimo, Trump ha recentemente iniziato una, per così dire, guerra fredda con la Cina; infatti, Washington ha emanato un ordine restrittivo con cui vieta alle aziende americane di collaborare o avere relazioni con la superpotenza economica cinese. Questo provvedimento colpirà principalmente l’azienda tecnologica Huawei, i cui prodotti si basano sulla collaborazione con l’azienda americana Google. A rimetterci però saranno anche le aziende statunitensi, dimostrando che la strategia economica di Trump potrebbe non esser così efficace per il suo Paese. In un mondo globalizzato come quello attuale è impensabile e sicuramente poco conveniente alzare delle barriere economiche per voler eliminare i rapporti con altri Stati. I provvedimenti presi dal Presidente americano sembrano figli di una decisione “di pancia” piuttosto che di un ragionamento in cui si valutano tutti i possibili scenari. È probabile che nei prossimi giorni si raggiunga un nuovo accordo fra le due potenze economiche, ma se ciò non avvenisse dovremmo essere pronti allo scoppio di una guerra economica che riguarderà tutto il mondo.

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