La cina è un paese in via di sviluppo, che con la sua economia e la sua politica è arrivata negli ultimi anni a spaventare anche le grandi potenze mondiali. E’ governata da un partito comunista guidata da Xin Jin Ping, che ha sempre più radicalizzato il suo potere, pur rimanendo ad un sistema di ordinamento secondo il modello di repubblica. Sono presenti amnche numerose imprese in questo territorio anche a livello internazionale, come la Huawei, fondata nel 1987 da un ex militare dell’esercito nel periodo della guerra fredda. Proprio su questa base trump fonda la sua tesi di complotto neio confronti di una delle maggiori potenze mondiali, gli USA, sul piano dello spionaggio. Trump ha effettivamente già avuto dei contrasti diretti con lo stato cinese, sostenendo di aver intercettato una donna in possesso di un software pericoloso. Il presidente della casa Bianca no è nuovo a questo tipo di pensieri; li ritroviamo infatti anche negli aspetti climatici, sostenendo che è tutta un invenzione per ostacolare l’imprenditoria delle grandi e medie imprese, non permettendole di sfruttare le loro risdorse al massimo, non potendo superare il limite stabilito di emissioni di gas inquinanti. E’ addirittura arrivato a sostenere che un po’ di clima mite nel suo territorio, specialmente nei periodi invernali non guasterebbe ai suoi cittadini.
Probabilmente dunque anche questa sua opinione su Huawei non ha delle solide fondamenta; potrebbe essere ,però, secondo gli economisti, uno stratagemma per ostacolare e frenare l’economia cinese.
Secondo alcuni stiamo per intraprendere un viaggio nella seconda guerra fredda.

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