L’elemosiniere” di Papa Francesco si è fatto conoscere in tutta Italia per il suo gesto di carità: ha riportato luce e gas ad una struttura abitata principalmente da migranti, che vivevano in condizioni di disagio. L’atto del cardinale Krajewski, oltre ad aver attirato l’attenzione del vicepremier Salvini, che ha messo in luce i 300 mila euro di morosità, ha anche comportato la protesta di una parte della popolazione, che ha fatto notare come paghi le bollette nonostante le difficoltà; inoltre il Vaticano ha impiegato un paio di giorni per decidersi da quale parte schierarsi, dal momento che giustamente molti hanno puntato il dito alle ricchezze della Chiesa.

Senza mettere in dubbio lo scopo dell’impresa del “Don Corrado”, cosa accadrebbe se facessimo tutti così? Avremmo una società più aperta e umana o cadremmo nel caos totale? Le leggi e le regole vanno rispettate (altrimenti i nostri antenati avrebbero potuto non introdurle), e anche in particolari situazioni in cui entrano in gioco le vite di centinaia di individui bisogna comunque giungere a delle soluzioni in modo corretto: ad esempio nel caso preso in considerazione, discutere con il governo sul come sistemare le famiglie in difficoltà. Lo stesso ragionamento vale per l’occupazione degli edifici, in quanto la residenza abusiva in un determinato luogo può rappresentare la causa di ulteriori problemi, soprattutto se un edificio non possiede i requisiti adeguati in materia di sicurezza, igiene e salubrità. Pertanto solo dopo controlli accurati, che potrebbero richiedere del tempo, i palazzi abbandonati possono tranquillamente essere impiegati per aiutare i senzatetto ed evitare di creare un problema per la comunità.

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