“Sono intervenuto personalmente per riattaccare i contatori. L’ho fatto per i bambini. C’erano oltre 400 persone senza corrente, con famiglie, bambini, senza neanche la possibilità di far funzionare i frigoriferi” sono queste le parole del cardinale Konrad Krajewski polacco di 55 anni, è intervenuto in soccorso delle famiglie residenti nel palazzo Ex Inpdap occupato in via Santa Croce di Gerusalemme a Roma, che ormai da 5 giorni erano rimaste senza luce e gas a causa delle bollette non pagate: per tale motivo l’elemosiniere del Papa, conosciuto anche per aver svolto altri servizi per i poveri intorno al colonnato di San Pietro, come le docce, i barbieri, il presidio medico, i pasti caldi e i bagni pubblici, si è calato nella cabina elettrica per ripristinare la luce, solo dopo aver chiamato diverse volte la Prefettura per avvisare di ciò che avrebbe fatto alle 20 se non avessero riattivato prima loro i servizi. Un gesto giustificato dalla cura e l’attenzione che ogni giorno rivolge ai più bisognosi, preoccupandosi di considerarli prima che immigrati o occupanti, persone. Ad attaccarlo con una veemente polemica è stato il ministro dell’Interno: “Conto che l’elemosiniere del Papa, intervenuto per riattaccare la corrente in un palazzo occupato di Roma, paghi anche i 300mila euro di bollette arretrate”. Una critica sostenuta anche da una parte degli Italiani che hanno trovato ingiusta la mancanza di pagamento, in quanto dovere di ogni cittadino, una critica alla quale Don Corrado, così viene comunemente chiamato il Cardinale, ha prontamente e serenamente risposto “Da questo momento, da quando è stato riattaccato il contatore pago io, non c’è problema… Anzi pagherò anche le sue di bollette. – vede non voglio che diventi una cosa politica, io faccio l’elemosiniere e mi preoccupo dei poveri, di quelle famiglie, dei bambini… Intanto, hanno luce e acqua calda, finalmente. Adesso tutto dipende dal Comune, aspettiamo che riaprano gli uffici…”  Un’ esplicita dichiarazione che dimostra come delle volte, al fine di aiutare chi ne ha realmente bisogno, sia necessario compiere dell’azioni che possono andare oltre le imposizioni economiche, per ricordare che la vita umana deve essere collocata ai vertici dei valori della società.

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