L’avvenimento accaduto al salone del libro di Torino, ha creato molto scalpore ed è ancora argomento di dibattito.

Una casa editrice è stata accusata di appoggiare idee fasciste, pur avendo in realtà redatto un libro sul vicepremier Matteo Salvini, non dichiaratamente fascista. Tuttavia, soprattutto nell’ultimo anno, sono state numerose le accuse di questo genere, forse per via del nuovo governo di destra che è stato formata qualche mese fa. Certo esistono ancora i fascisti veri e propri, ma non è giusto fare di tutta l’erba un fascio. Per quanto riguarda le scuole, quindi i più giovani, per esperienza personale, posso affermare di non aver notato un forte avvicinamento allo storico e dittatoriale partito di estrema destra. Al contrario, è sempre più facile sentire di ragazzi che si dichiarano, senza alcun tipo di timore, antifascisti nell’anima. È ridicolo pensare che ci sia qualche individuo che simpatizzi o si ritenga fascista a tutti gli effetti, poiché sono più che noti gli effetti del disastroso totalitarismo instaurato nella prima metà del secolo scorso. Per questo motivo, è sempre giusto e necessario ricordare ciò che è accaduto quasi cent’anni fa con cognizione di causa, annullando così il rischio che quelle condizioni possano rimanifestarsi.

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