Con lo sviluppo tecnologico avvenuto negli ultimi anni e l’avvento dei social network, coni quali i nostri dati sensibili vengono spesso aperti a dominio pubblico, la privacy è divenuto un fattore fondamentale e da non sottovalutare. Oggi Instagram, Facebook e altri numerosi social pullulano di foto illustranti ogni singolo carattere della nostra vita intima e, divenuti strumento per ostentare spesso ciò che si fa, hanno completamente eliminato il concetto di privacy che purtroppo viene frequentemente trascurato. Errore assai rischioso: sulla rete girano un cospicuo numero di utenti malintenzionati che, raccogliendo le nostre informazioni, se ne servono rubando la nostra identità per compiere azioni illegali. I social network costituiscono inoltre uno strumento prezioso per le aziende di marketing le quali, studiando i nostri interessi e le nostre attitudini, elaborano nuovi prodotti apprezzabili da un pubblico sempre più vasto. Sebbene possa essere divertente condividere tutto ciò che facciamo sulla rete, i social ci rendono purtroppo strumenti, minuscole marionette per la crescita del sistema globalizzato nel quale la privacy diviene una questione sempre più importante e complessa. Oggi la domanda si pone sul allora futuro: il concetto di vita privata sarà totalmente abolito o al contrario si presterà sempre più attenzione ad esso?  Secondo il mio parere, ciò che accadrà è in realtà nelle nostre mani. Siamo e saremo noi, nel nostro singolo, a decidere cosa fare dei nostri dati; se condividerli pubblicamente, ignorando possibili conseguenze e la propria strumentalizzazione o decidere di limitare la pubblica condivisione della nostra vita intima rinunciando invece alla popolarità.

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