Seguendo la definizione data da quasi tutti i dizionari di inglese, il termine “privacy” va a collegarsi nel vocabolario italiano al concetto di “vita privata”. Come può quindi suggerire quest’ultimo, ciò che viene incluso nell’area delimitata dalla privacy deve essere maneggiato solamente dall’utente o dal fruitore di tale programma o applicazione. Dal momento che non viviamo in un mondo utopico nel quale tutti sono più che disponibili a condividere con chicchessia le proprie informazioni personali e nemmeno in un mondo orwelliano in cui siamo tutti obbligati a farlo, la violazione di tale diritto è da considerarsi alla pari di un crimine e merita di essere punita.

Riguardo a questo argomento, la protesta dei riders avvenuta di recente attraverso la pubblicazione online di una lista nella quale sono stati elencati i nomi di milionari e uomini dello spettacolo che non hanno consegnato la mancia per il servizio di quest’ultimi, risulta essere non solo una pessima idea, ma anche violazione della legge sulla privacy. Senza considerare che non è obbligatorio offrire una mancia al fattorino, dal momento che questa è una scelta del cliente e non del lavoratore.

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