Dopo l’avvenimento più che traumatico accaduto qualche giorno fa  che ha visto protagonista la cattedrale francese, si sono scatenati i giornali satirici che hanno riportato l’accaduto in maniera ovviamente graffiante e provocatoria. In particolare, il famoso Charlie Hebdo è stato vittima di multipli attacchi per le sue vignette considerate non opportune alla situazione. Non dimentichiamoci però che la satira è tale se diventa scomoda anche quando non dovrebbe esserlo. D’altronde non si parlerebbe di libertà di stampa se la satira non fosse consentita. Infatti esso è un diritto inalienabile che abbiamo conquistato e che durante i periodi totalitaristi, in particolare nazifascista e comunista, era in ogni modo soppressa, quindi costituirebbe una grossa perdita per la nostra società. Sono dell’idea che si possa scherzare e parlare di qualsiasi argomento, scomodo o no, purchè non si arrivi a ledere delle persone. Basti pensare allo humour nero ormai onnipresente su tutti i social e radicato nei discorsi di tutti i giorni che però non viene mai contrastato. È giusto e rispettabile essere sconcertati da un avvenimento ma comportarsi da moralisti è, a mio parere, superfluo. Ognuno presente una propria sensibilità più o meno spiccata per ciò che accade. Questo perché, fortunatamente, siamo tutti l’uno diverso dall’altro.

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