Spesso il male della satira ho incontrato, ricorda qualcuno l’incipit, è vero, ma quando il referimento di una satira è Notre-Dame che brucia, allora potremmo dire che qualcuno prova sofferenza. Satira o non satira ? Indubbiamente la libertà di pensiero, espressa anche attraverso la satira ,non va violata, la satira non è tale se non colpisce fortemente come un pugno all’improvviso o come quando passeggiando distrattamente per strada colpisci un segnale. Ma non sempre accetti queste batoste improvvise ,proprio perché non puoi arginarle o controllarle. Ecco allora il controllare…tutti vorremmo contrallare tutti, qui agisce la satira che ci scuote e ci fa riflettere, provocando, stuzzicando e inasprendo.  Certo che il Charlie Hebdo non perde occasione per far parlare di sé, attraverso un incendio che ha lasciato sgomento il mondo intero , ecco la vignetta satirica, una provocazione voluta per aprire un dibattito e la conseguente polemica. Fortunatamente la chiesa è ancora intatta e recuperabile. Ma la polemica, quella che più colpisce è quella che si è scatenata sui social. Come spesso accade, molti si sono divertiti dinanzi ad una sciagura. Questo è quello che colpisce maggiormente , come spesso si leggono commenti atroci sulle vittime del mediterraneo. Dunque, polemica ad ogni costo. Gli  episodi hanno il loro singolo valore e non vanno confusi, meritano rispetto ed attenzione,  comunque.  La satira condivisibile o meno rimane satira che smuove le coscienze ma non semina odio.

 

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