La famiglia è un insieme di persone che si amano, si proteggono e si supportano nei momenti difficili. Ognuno aspira a crearsi una famiglia, per non rimanere solo e percepire l’affetto di qualcuno. Morire soli, non essendo circondati dai figli, dai nipoti, spaventa e terrorizza quasi quanto l’idea di morire. Allora lottiamo per l’amore della nostra vita, ci sacrifichiamo per educare e crescere i nostri nell’amore, nella felicità, nella salute e nella speranza. Siamo disposti a rinunciare al frutto della nostra fatica per rendere felici le persone che amiamo. Perché allora critichiamo quelle donne che non potendoselo permettere rinunciano a dare alla luce una vita o decidono di donargliene una migliore lontano da loro? Le ragioni sono sempre economiche. Probabilmente si potrebbe concedere alle nuove generazioni e ai loro genitori una vita più tranquilla se si istituissero più asili nido diffusi. In questo modo i genitori potrebbero lavorare entrambi contemporaneamente e allo stesso modo e nessuno dei due dovrebbe rinunciare alla propria carriera. Ma lo Stato tutela le famiglie molto numerose. I bonus bebè hanno proprio lo scopo di permettere a tutti di avere il numero di figli che più desiderano e di poter provvedere ai bisogni di tutti loro. La famiglia è un dono, ma anche una spesa: ci sono pro e contro, ma la prospettiva di una vita piena d’amore è sicuramente migliore di una piena di denaro.

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