Internet e i social network costituiscono degli strumenti potentissimi e aiutano a migliorare la vita dell’uomo in numerosi modi, ma come ogni invenzione, per quanto utile e ideata con le intenzioni migliori, deve essere controllata e devono essere controllati coloro che la utilizzano. Si potrebbe paragonare Internet a una forbice, oggetto utilizzato fin da bambini sia per scopi didattici, sia semplicemente creativi e il cui fine è tutt’altro che violento, eppure se nelle mani sbagliate può portare a gravi conseguenze. Allo stesso modo, Internet è utile per far circolare velocemente le notizie e come strumento di svago, ma sono purtroppo molti i casi in cui è utilizzata perseguendo scopi poco consoni alla vita civile. Pertanto, come da bambini ci era vietato di utilizzare le forbici in modo minaccioso, è necessario stabilire delle norme specifiche per Internet ed i social, cosicché le azioni siano regolamentante, in modo chiaro e specifico e siano stabilite delle pene per chi trasgredisce tali regole. Ovvio è che ci debba essere anche un impegno attivo da parte dei proprietari delle maggiori società della rete. Bisogna infatti trovare il giusto equilibrio fra intelligenza artificiale e controllo diretto dell’uomo: la tecnologia può passare in rassegna tutti i contenuti postati sui social, cosa che per una o più persone sarebbe impossibile fare, e segnalare a dei supervisori “umani” i post che potrebbero andare contro le norme legislative. Non è possibile che, come avvenne qualche anno fa, circolino in rete video che persuadono gli utenti a far parte di associazioni criminali e terroristiche come l’Isis o che comunichino con troppa leggerezza stragi e uccisioni di massa. L’informazione è molto importante per la società attuale e per questo deve essere controllata e regolamentata, per evitare che il semplice video di un evento tragico venga imitato da altre persone.

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