Pensare oggi a quale potrà essere il lavoro del futuro è assai difficile, visti i continui cambiamenti che le nuove tecnologie introducono continuamente nel mondo lavorativo. Lo è ancora di più se si pensa che, secondo alcuni studi, sei mestieri su dieci, da qui a cinque anni, cesseranno di esistere. Fare previsioni, quindi, può essere un azzardo. Tuttavia ci sono mestieri che hanno buone probabilità di continuare ad esistere senza alcun ostacolo, o quasi, e altri che invece è facile prevedere che si riducano notevolmente.

Un esempio abbastanza efficace può essere quello di medici e infermieri, di cui oggi l’Italia ha estremo bisogno e che, almeno per ora, non sembrano toccati dal pericolo di vedersi sottratto il lavoro dai robot, cosa che invece è capitata e sta capitando a numerosi impiegati nelle fabbriche. Non sono certo finiti qui i lavori che hanno buone probabilità di persistere anche negli anni a venire, dai becchini agli avvocati, dai cuochi alle forze dell’ordine.

Non bisogna poi dimenticare gli artisti di ogni genere, dai comici ai cantanti passando per scrittori e pittori, e gli atleti. I mestieri di questi, infatti, non saranno toccati, dallo sviluppo delle tecnologie, se non in maniera positiva (potranno migliorare lo sport o l’arte stessa, con strumenti quali VAR nel calcio).

Nasceranno, poi, numerosi altri mestieri che fino a qualche anno fa nessuno si sarebbe immaginato, simili a quello dello Youtuber, ormai lavoro a tutti gli effetti.

Sarà, però, necessaria una conoscenza sempre maggiore della matematica, indispensabile per adattarsi alla sfida tecnologica che investirà il mondo lavorativo.

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