Grazie ad Internet troviamo studi e grafici di ogni cosa, ci sono indici che misurano la felicità, altri gli argomenti più trattati sui social network, più frequentemente vengono misurati i dati economici di ogni paese. E come appunto viene misurata la felicità dovremmo avere anche degli indici che studiano l’infelicità e la solitudine generale, soprattutto in relazione alla difficoltà nell’instaurazione di rapporti sociali in una società sempre più consumistica e piena di standard elevatissimi come la nostra. Secondo gli studi, infatti, le malattie mentali sono in aumento, entro il 2020 il numero esploderà soprattutto per quelli di tipo depressivo e ansioso. Gli altri, quelli più cronici, in qualche maniera sono abbastanza stabili. In particolare l’incremento si osserva nei giovani tra i 10 e i 24 anni e negli anziani, categorie sociali in cui possono esserci importanti cambiamenti di vita, ma nessuno ne parla perché esse, nonostante siamo nel 2019, sono ancora considerate un tabù. In Italia, a soffrire di malattie mentali sono già 17 milioni di persone. Il 50% di tutte le malattie mentali ha inizio versi i 14 anni, ma raramente vengono diagnosticate, molto più spesso sono sottovalutate. Inoltre, il 10% dei ragazzi di età compresa tra i 15 e i 29 anni manifesta forme depressive o ansiose, un dato assai preoccupante. Sempre in questa fascia di età il suicidio ricopre la seconda causa di morte. Le cause che hanno provocato questo aumento sono molte: la trascuratezza genitoriale precoce, nel caso di bambini poco seguiti o accuditi in modo sbagliato dalle famiglie, ma anche vivere in un contesto degradato o fare parte di un’etnia o di una fascia della popolazione emarginate, un’altra causa importante soprattutto per quanto riguarda la depressione giovanile è, come detto prima, la solitudine e l’esclusione sociale dovuta all’esigenza di essere tutti uguali e quindi dalla poca accettazione del diverso. Come cercare di contrastare questo aumento? Abbattendo il tabù di cui fanno parte, dovremmo smetterla di ignorare il problema e ritenere le malattie mentali meno importanti di quelle fisiche. Dovremmo parlarne sempre di più, così che chi ne soffre possa sentirsi a suo agio nel parlarne e possa quindi chiedere aiuto.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2020 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account