Quando si parla di telefonia mobile ci illudiamo facilmente di essere tutelati, siamo certi che le nostre ricerche siano segrete. I nostri cellulari in realtà nascondono delle insidie. Li conosciamo quindi a dovere? Forse non abbastanza, o meglio, spesso chiudiamo un occhio verso l’utilizzo dei nostri dati personali. Ebbene parecchie applicazioni e social network come ‘WhatsApp’, ‘Instagram’ e addirittura ‘Google’ possiedono grossi margini di guadagno sulla vendita dei nostri dati personali. Sorge allora spontanea una domanda: chi acquista i nostri dati e soprattutto che utilizzo ne fa? Un’agenzia immobiliare, ad esempio, avendo a disposizione nostre informazioni, conosce (naturalmente attraverso software avanzati e regolati da particolari algoritmi) in quale zona abitiamo, quali ricerche recenti abbiamo fatto e dove cerchiamo una nuova casa. L’agenzia potrà dunque fare pubblicità mirate su un determinato alloggio che soddisfi le nostre esigenze. Non è assolutamente un vantaggio trascurabile, considerando che queste operazioni avvengono su scala globale. Diventa allora sempre più necessaria la conoscenza delle normative che tutelano la nostra privacy e l’utilizzo delle nostre informazioni per imparare nuove misure di sicurezza e non continuare ad essere bersagliati da avvisi di pubblicità e offerte continue.

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