Il 5G sarà un cambiamento silenzioso che entrerà ovunque nelle vite delle persone, un nuovo sistema nervoso mondiale che andrà a colpire tutto ciò che può essere colpito, ogni device e ogni azione della quotidianità. Non è solamente una questione di potenza, perché ci sarà un netto miglioramento anche dal punto di vista dell’efficienza delle comunicazioni. Con lInternet delle cose, ogni dispositivo sarà interconnesso e andrà alla ricerca di sinergie con altri dispositivi; grazie al 5G, inoltre, ogni suo utilizzatore avrà minori consumi e una durata delle batterie moltiplicata per 10 volte rispetto al 4G, ampliando quindi pesantemente l’autonomia e le opportunità conseguenti.

Vi saranno miliardi di oggetti collegati alla rete in contemporanea in tutto il mondo: gli attuali network non sarebbero certamente in grado di gestire una così grande mole di dispositivi connessi, ma il 5G lo potrà fare garantendo, sempre, alta velocità e tempi di risposta ridottissimi grazie alla possibilità di utilizzare sempre la frequenza migliore per la trasmissione. La latenza sarà infatti in questo contesto fondamentale: non si può parlare di un’interconnessione nervosa se i tempi di risposta fossero tali da abbattere l’istantaneità delle reazioni.

Il 5G dovrebbe essere eccezionale, ma da più parti se ne sottolinea anche la sua invasività. Una rete in grado di collegarsi a qualsiasi cosa può mettere a rischio la privacy delle persone e, in assenza delle necessarie misure di controllo, prevenzione e trasparenza, il problema potrebbe essere gravoso e pervasivo.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2020 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account