Nel corso degli ultimi anni si parla sempre più spesso di start-up e ormai sono una realtà consolidata anche in Italia. Ma cosa sono e perché se ne discute così tanto?
Con il termine start-up si indicano piccole aziende che tentano di innovare interi settori, inizialmente specifici del campo dell’informatica o più in generale dell’ambiente tecnologico. Oggi sono arrivate a ricoprire svariati ambiti, dall’agricoltura biologica al settore automobilistico, dall’arte al cibo, ecc…
Generalmente, le start-up sono costituite da un gruppo di poche persone, nella maggior parte dei casi da neolaureati che tentano di realizzare le proprie idee. Spesso, questi giovani imprenditori non hanno nemmeno un luogo fisico e soprattutto un capitale da investire nella propria azienda. Scopriamo, dunque, qual è il metodo principale con cui le start-up vengono finanziate.
Avrete sicuramente sentito parlare di crowdfunding. Le piccole aziende propongono il proprio prodotto o servizio al pubblico il quale, se interessato, può offrire una somma in denaro a suo piacimento o comprare un prototipo campione del prodotto in questione. Tutto ciò avviene attraverso piattaforme di crowdfunding del calibro di Kickstarter, il sito di crowdfunding più famoso del mondo da pochi anni sbarcato anche in Italia.
Abbiamo parlato delle start-up in generale, ma che ruolo hanno in Italia? Esse sono state inserite nell’ordinamento giuridico solamente nel 2012 e fino al 2018 erano solamente poco più di novemila, di cui meno della metà aveva entrate maggiori al costo di produzione del prodotto. Dall’esempio di altri paesi si è prima osservato e poi compreso che le start-up possono rappresentare un importante motore di crescita economica e per tale motivo lo Stato Italiano ha introdotto una nuova definizione di impresa nel 2012: la startup innovativa che il Ministero dello sviluppo economico definisce come un tentativo per innescare un’inversione di tendenza in fatto di crescita economica e di occupazione, in particolare giovanile.
Per i giovani che vorrebbero avviare una nuova impresa caratterizzata da un progetto innovativo, la start-up innovativa rappresenta una vera e propria rampa di lancio in quanto prevede delle agevolazioni di carattere fiscale, come ad esempio degli esoneri dal pagamento delle tasse, che invece sono da sempre nemico delle tradizionali forme d’impresa previste dalla legge.

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