Una start up è un’organizzazione di recente creazione che mira a diventare una grande impresa e puntare a fare business.

In origine, il termine veniva usato per indicare una nuova attività con un prodotto molto tecnologico e all’avanguardia nel settore informatico, con il passare del tempo questo termine ha perso la restrizione settoriale e include ora diversi campi.

Come ogni impresa bisogna partire con un capitale; da qualche anno a questa parte sono state fatti finanziamenti bancari a favore delle start up con budget sostanziosi, infatti se la realizzazione di una start up ha successo, il riscontro economico è superiore all’investimento.

Anche le scuole, in questi ultimi anni hanno capito il ruolo didattico-educativo delle start up e docenti all’avanguardia, portano avanti progetti innovativi, coinvolgendo i loro studenti favorendone l’inserimento nel mondo del lavoro. All’Algeri Marino di Casoli, un piccolo paese della provincia di Chieti,  ad esempio, è stato creato un laboratorio di idee, precisamente un “FabLab” sostenuto da un corpo docente motivato e si sta cercando di creare più di una start-up sul mondo dell’automazione, sulla domotica e sulla prevenzione dei tumore il tutto attraverso il supporto  di stampanti 3d.

In Italia, ad esempio, è da tenere sott’occhio l’Altheia Science, una start up, che  nel 2018 ha raccolto 17 milioni di euro, a solo ad un anno dalla nascita: sviluppa medicine avanzate e risolutive per le malattie auto-immuni, con particolare focus su sclerosi multipla e diabete di tipo 1.

Ormai siamo giunti già alla conclusione:  il futuro è  delle start up.

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