Le startup già dal 2012 sono entrate a far parte del sistema giuridico italiano, diventando uno strumento molto utile per il lavoro dei giovani (svolto principalmente online), non si tratta di normali aziende o società, anzi la novità introdotta è proprio la fondazione su un sito Internet; ciò fa scaturire l’attenzione di molti imprenditori, che,incuriositi ed affascinati,investono soldi in questi progetti. Si tratta di un fatto non da sottovalutare, poichè spronerebbe molti più studenti e giovani neolaureati ad intraprendere carriere lavorative in settori in continua evoluzione. Attualmente in Italia sono presenti circa 9000 startup gestite da gruppi di ragazzi che, terminata l’università, hanno deciso di creare qualcosa di nuovo;un esempio anche recente può essere “Satispay” (metodo di pagamento online tramite il proprio smartphone), introdotto da qualche anno da ragazzi laureati. Sicuramente non bisogna partire col presupposto di diventare i nuovi Mark Zuckerberg, anche perchè i tempi sono cambiati, ma è ottimo pensare a idee innovative e che sappiano spopolare.

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