Fin da sempre in tanti paesi c’è sempre stato il problema dell’analfabetismo. Grazie a leggi e riforme esso è stato in un certo modo combattuto e, nei paesi progrediti, si è giunti allo sviluppo completo della tecnologia. Paradossalmente però, con l’arrivo degli smartphone, questo fenomeno si è verificato di nuovo sotto un’altra forma. In base alle statistiche del 2018 l’Italia si è classificata quart’ultima rispetto all’Europa per competenza digitale, ovvero riguardo al saper usare dispositivi tecnologici. Questa realtà è riconosciuta come ‘analfabetismo digitale’ e si registra soprattutto nelle persone che sono un po’ più avanti d’età. Esse infatti, non essendo nate nella cosiddetta ‘Epoca della Tecnologia’, hanno qualche problema in più rispetto ai ragazzi, che invece apprendono più facilmente queste novità. Su questo argomento, la mia opinione è diversa: credo che tutti i dispositivi tecnologici ci facciano concentrare su un mondo astratto e irreale, mentre una volta i ragazzi facevano maggiori esperienze di vita vera e concreta. Comunque fra i ragazzi Itaiani e quelli Europei non c’è molta differenza, anzi l’Italia da questo punto di vista è molto più avanzata rispetto ad altri paesi. L’unico aspetto che va a discapito dei giovani è quello che riguarda l’uso di applicazioni per ‘messaggiare’, nelle quali i ragazzi si abituano a scrivere parole abbreviate oppure utilizzano modi differenti per esprimersi e, quando devono scrivere un tema a scuola, sbagliano completamente le parole. Insomma, la tecnologia è sempre più vicina e le persone devono “aggiornarsi” e combattere l’Analfabetismo Digitale.

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