Lo studio è fonte di realizzazione personale, riscatto e conferma di ognuno di noi. Con i tempi che corrono, è impensabile che un ragazzo non intraprenda un corso di studi se ha un obiettivo lavorativo di un certo tipo. Infatti il vero ed unico desiderio degli adolescenti che abitano i Paesi in via di sviluppo è raggiungere un titolo di studio che li distingua dalla massa e gli attribuisca un attestato che li renda in grado di prevalere sugli altri. La storia di Malala è significativa, poiché è l’esempio plausibile di come il senso della vita per i giovani del suo paese natale sia unicamente lo studio. Per noi europei, l’impostazione della nostra vita è basata sul raggiungimento di tali obbiettivi che ci consenta si trascorrere una vita dignitosa, capace di darci notevoli soddisfazioni. È importante quindi che ognuno di noi sia consapevole e grato dell’opportunità che ci è stata servita su un piatto d’argento e non la getti al vento. Siamo molto fortunati, ma la vera bravura sta nel saper sfruttare al meglio la propria fortuna.

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