L’Italia è un mistero, difficile da comprendere e tantomeno da analizzare, ma in tutto questo scompiglio politico quello che è certo è la differenza tra il risultato politico e la quota di reddito dei cittadini destinata ai partiti. I partiti risultati vincenti hanno ottenuto come finanziamento dai cittadini una somma di gran lunga inferiore rispetto a quella percepita dalla fazione perdente. Questo probabilmente è ricollegabile al tipo di elettori.  Molte persone, che verosimilmente hanno votato ‘M5S’o ‘Lega’, non sono neanche a conoscenza della possibilità di donare una parte del proprio reddito ai partiti, si fanno consigliare da commercialisti senza neanche capire di cosa realmente si tratta. Il fattore principale, che ritengo pesi nella crisi che stanno affrontando i partiti, è la minore affluenza alle urne da parte degli elettori. È in atto un profondo allontanamento dalla politica da parte dei cittadini per disillusione e per la poca fiducia rimasta nei confronti dei partiti (tutti quanti). Anche l’ultima chiamata alle urne ha visto risultati che, a mio modo di vedere, sono falsati, in quanto tanti cittadini hanno votato il ‘Movimento 5 stelle’ come voto di protesta non come fiducia nel “nuovo” partito. I giovani sono sempre meno interessati alla politica, non ne parlano in famiglia a tal punto che prima delle elezioni talvolta i genitori non sanno nemmeno chi voterà il figlio. Un altro fattore è la mancanza di figure carismatiche in qualsiasi schieramento politico, serie, non solo propagandisti urlanti e venditori di fumo che hanno portato ad una disaffezione crescente verso i nostri governanti.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2020 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account