Come mostrato dal calo del 2 per mille, quota del reddito dichiarato allo stato che in parte finanzia i partiti, l’Italia versa oggi in una condizione di crisi istituzionale.

Momento culminante di tale crisi si è verificato a seguito delle elezioni del 4 marzo 2018, durante le quali nessun partito ha raggiunto la maggioranza per la formazione del nuovo governo. Lo stallo, durato ben ottantasette giorni, caratterizzato da opposizioni e continue consultazioni, ha evidenziato l’incapacità dei partiti di trovare una qualsiasi forma di accordo. L’incapacità e la difficoltà che le istituzioni hanno dimostrato, unite al susseguirsi negli ultimi anni di governi tecnici che hanno solo aumentato le misure fiscali, di fatto strozzando ulteriormente l’economia nazionale, hanno avuto pesanti conseguenze sul pensiero comune. Ciò giustificherebbe il netto calo del 2 per mille, diminuito ben del 95% rispetto al decennio scorso. Si sarebbe quindi diffuso in tutto il Paese un senso di diffidenza non solo nei confronti della classe dirigente, ma della politica in generale, arrivando in alcuni casi fino al completo disinteresse politico.

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