Il cinque per mille è una piccola parte delle proprie tasse pagate allo Stato che non va direttamente
a quest’ultimo, ma viene versato ad una associazione scelta dal cittadino. Vale a dire che se si devono
pagare 1000 euro di tasse allo Stato, 5 euro andranno appunto a queste associazioni che possono
essere culturali, scientifiche, mediche o per la tutela dei diritti dell’ambiente. Negli ultimi anni
dal governo è stato approvata la possibilità di attribuire il due per mille ai partiti ed i dati sono stati
significativi. Il Partito Democratico nel 2018 ha raccolto 7 milioni di euro! E pensare che
questa donazione è facoltativa! Ma questi dati sono ancora più sconcertanti pensando che la Lega di
Matteo Salvini, la quale ha vinto le scorse elezioni, ne ha raccolti meno della metà. Tutto questo è molto
strano. Dobbiamo pensare soprattutto che in un
solo anno i partiti riescono a pagare il 10% delle loro tasse con il due per mille. Il Movimento 5 stelle,
invece, lo ha rifiutato. La vera domanda da farci è la seguente: “E’ giusto che i partiti italiani
vengano finanziati volontariamente?”. Secondo me questa cosa è sbagliata, ma fino ad un certo punto,
perchè anche se questi partiti prendono molti soldi con il due per mille non bisogna dimenticare che è una scelta
completamente facoltativa. Tale situazione andrebbe analizzata dal punto di vista di una persona che deve pagare
le tasse comunque è sempre meglio di una volta che lo stato doveva obbligatoriamente pagare i diversi partiti.
Insomma per me è un finanziamento sbagliato, ma potrebbe essere leggermente cambiato e reso
migliore.

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