Recentemente si è sentito molto parlare dell’importanza della laurea e dei suoi pro e contro, in particolare i dibattiti relativi alle ingenti spese da sostenere per continuare gli studi sono tuttoramolto accesi nelle varie parti del mondo: nel corso della storia solo alcuni, ovvero i più ricchi, potevano permettersi di andare a scuola a studiare e di avere un piccolo bagaglio culturale. Mentre oggi invece, sebbene alcune eccezioni, l’istruzione elementare è obbligatoria e gratuita; tuttavia nel 2010 ancora 72 milioni di ragazzi e 71 milioni di adolescenti non avevano accesso ad una scuola.

Numerose ricerche e dati statistici hanno dimostrato come l’abbandono scolastico sia un problema riguardante soprattuttogli studenti con condizioni socio-economiche svantaggiate, infatti questo rappresenta un fattore che molte volte grava ancora più dell’etnia. In Inghilterra, come anche negli Stati Uniti d’America, il problema dei costi elevati degli studi universitari è evidente, e per tale motivo solo la parte economicamente agiata della popolazione è in grado di accedere ad una buona istruzione: ottimi sistemi formativi, ma non altrettanto egualitari.

Nonostante ciò, c’è chi persevera e lavora giorno e notte per realizzare i propri sogni, ma in quanto tempo di lavoro si ripaga una laurea?

Secondo l’articolo di Andrea Gianotti pubblicato sul “Sole 24 Ore” il 12 dicembre 2018, in grandi città come Milano o Roma, per guadagnare complessivamente tanto quanto una persona della stessa età che ha iniziato a lavorare 18 anni, servirebbero meno di 10 anni a partire dall’ingresso nel mondo del lavoro, ma a Viterbo invece, ben 77 anni!

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