Il Guardian, un importante giornale inglese, poco tempo fa ha fatto un’ inchiesta nella quale sosteneva che in Inghilterra
la scelta dell’università o l’entrata nel mondo del lavoro a 18 anni siano condizionate dalla situazione economica delle
famiglie. Infatti i ricchi frequentano l’univesità e prendono una laurea, mentre i figli delle famiglie in condizioni
economiche peggiori cominciano a lavorare appena finite le superiori. In Italia la situazione pare sia diversa: infatti la mentalità degli
studenti è cambiata; per la maggior parte di loro, infatti, conseguire la laurea è necessario per avere un lavoro che frutti di più.
Secondo lo studio del Sole XXIV ore, questo accade perché in Italia servono circa dieci anni ai laureati per colmare il gap retributivo
che li separa dai loro coetanei che hanno invece scelto di lavorare subito dopo la scuola superiore.
Secondo il mio modesto avviso quando mi ritroverò a fare questa grande scelta sarà meglio decidere di
fare l’università, non solo per questione di denaro, ma anche per l’accrescimento della cultura e l’ampliamento delle mie conoscenze,
comincerò ad imparare già con l’arrivo alle superiori. Questo appena descritto è un argomento un po’ complicato e
pieno di statistiche, ma i concetti sono semplici da capire. Insomma per me laurearsi è utile.

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