Il furto di identità via Internet è un fenomeno sempre più diffuso, tant’è che anche le banche suggeriscono di firmare polizze per eventuali danni derivanti dallo sfruttamento di dati, esempio sottoscrizione di un prestito on-line a propria insaputa con tanto di indicazione del proprio numero di contro corrente, ecc.

In Inghilterra molte compagnie assicurative non coprono più furti nelle abitazioni se si hanno profili social dove molti indicano il luogo dove si trovano ed i malintenzionati possono sapere di avere “campo libero” per svaligiare una casa. Occorre fare molta attenzione anche a condividere foto sul web, che fine faranno in futuro? Anche se noi abbiamo un ripensamento e le cancelliamo, queste rimarranno in rete per sempre a disposizione di chiunque voglia farne successivamente un uso improprio.

Sin dalla scuola media la polizia postale prova a sensibilizzare noi ragazzi a non inserire mai in Internet dati come indirizzo e numero di telefono per evitare che qualcuno possa per assurdo aspettarci sotto casa o seguirci nelle nostre uscite pomeridiane. Insomma il suggerimento è sempre lo stesso: usa la ‘testa’ prima di pubblicare il tuo mondo. Saper sfruttare al meglio la rete senza incorrere in imprevisti deve esser il nostro pane quotidiano, perché basta una foto, ormai, per distruggerci.

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