In base alle notizie di questi giorni e uscita una causa in tribunale tra la Apple e l’F.B.I. perché l’azienda dell’informatica non ha voluto aiutare quest’ultimo per vedere le ultime mosse di un criminale in America per via della privacy. L’F.B.I. è riuscita comunque a entrare nella memoria dell’ I-PHONE del criminale e ad ottenere tutte le informazioni.
Se ci sono situazioni pericolose come spaccio, omicidio, bullismo o altro, non dovrebbero esistere le leggi sulla privacy anche perché si potrebbe mettere un criminale in carcere o risolvere situazioni difficili.
Se è sulla nostra privacy di comuni cittadini non è giusto che vadano a curiosare.
Però, si sa anche che nei sistemi informatici non c’è privacy che regga perché i “cervelloni” se vogliono sapere qualcosa di ognuno di noi, riescono a fare di tutto, come ad esempio i nostri profili sui vari social network.
Secondo me dovrebbero permetterci di avere una vita privata sia sul digitale che su quella terrestre, anche perché non è così.
Sanno tutto di tutti e non sei più tranquillo nemmeno di andare a fare una passeggiata in santa pace.
Perché se ti controllano in rete possono anche arrivare nella vita privata e farti qualsiasi cosa.
Quindi, blateriamo tanto che c’è la legge sulla privacy, e poi quando c sono dei criminali in mezzo la facciamo rispettare e se ci sono dei comuni mortali no.

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