Parlare di privacy è ancora un tema piuttosto ostico, c’è chi è contrario al fatto che qualcuno possa spiarci, anche solo per sicurezza, e c’è chi invece sarebbe disposto a farsi “spiare”.
Ma cosa è veramente giusto fare?
Indipendentemente dal fatto che siamo o non siamo favorevoli, dobbiamo renderci conto che non appena acquistiamo una sim da un qualsiasi provider a noi viene attribuito un codice; tale codice funziona come un documento di identità, per cui il nostro provider può accedere a tutte le nostre informazioni.
In America con questa controversia tra Apple e FBI sul caso dell’attentato di S.Bernardino ha scatenato un caso mondiale, Apple colosso della tecnologia rifiuta di sbloccare l’iphone del terrorista nonostante le richieste del Dipartimento della Difesa americana, il quale afferma il giorno prima dell’udienza in aula di aver trovato la soluzione al blocco dello smartphone. Io personalmente credo che FBI abbia affermato ciò solamente per mettere pressione alla ditta di Cupertino, che sia un caso che proprio il giorno prima si sia trovata la soluzione al problema? Ciò però non toglie che FBI cercasse di sbloccare il telefono per vicende di sicurezza nazionale, e che quindi tutto questo sia stato fatto a fin di bene.
Se si vuole avere veramente un po’ di privacy al giorno d’oggi bisogna spostarsi a vivere in una comunità di Amish dove la tecnologia non esiste e dove nessuno ti può spiare. Anche se non ce ne rendiamo conto c’è sempre qualcuno che ci guarda e che controlla tutto ciò che facciamo.

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1 Comment
  1. heisenbergw 4 anni ago

    Le difficolt

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