Il caso russo è solo la punta dell’iceberg. In tutti gli sport purtroppo ci sono atleti che usano sostanze dopanti. Sia dal punto di vista morale che dal punto di vista salutare, si tratta di un’attività sbagliata. Nonostante sia sconsigliato da tutti i dottori, sono ancora molti gli atleti che sfruttano i “benefici” atletici di questi prodotti e sicuramente non sarà un’usanza facile da debellare dal mondo dello sport.
La lista di sostanze dopanti è vastissima, persino il caffè ne fa parte. Fu creata per preservare in primo luogo la salute degli atleti, poiché gli effetti collaterali sono molto pericolosi, ma anche per evitare di intaccare l’etica dello sport, che dovrebbe essere caratterizzata da una sana competizione.
Poco tempo fa avevo visto una tabella che paragonava Novak Djokovic, attuale campione del mondo di tennis, con il tedesco Boris Becker, tennista degli anni ’80. Non c’è confronto! Se dovessero ipoteticamente scontrarsi, nella loro forma migliore, vincerebbe di gran lunga l’atleta serbo.
Confrontando quindi i risultati sportivi del presente con quelli del passato, è inevitabile notare quanto siano cambiati in meglio; in parte sono migliorati grazie ad una preparazione atletica sempre più dura, ma un grande aiuto arriva sicuramente da queste sostanze che, prese anche in piccole dosi, aumentano le prestazioni.
A causa degli interessi, soprattutto economici, che ci sono dietro alle competizioni sono ormai molti gli allenatori che spingono i propri atleti a utilizzare sostanze illecite. Questa pratica dovrebbe essere contrastata soprattutto dal momento che esistono molti casi nelle squadre giovanili, bloccando così il fenomeno dalle radici.

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Commenti
  1. mafaldapicc 6 anni ago

    La foto

  2. federotulo 6 anni ago

    A causa di questi frequenti casi di doping, inoltre, viene anche meno la voglia di seguire lo sport, perch non pi

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