Lo sport è una delle meraviglie della vita, è fonte di divertimento, sia se praticato che se guardato, aiuta a migliorare la propria salute e lo stile di vita, ma soprattutto crea competitività ed è questo che lo rende così speciale. Ad incentivare l’uso di sostanze dopanti sono però la fama ed il denaro che da sempre hanno condotto l’uomo a fare di tutto pur di ottenerli. Nelle varie discipline gli atleti si allenano intensamente e sacrificano molto tempo pur di arrivare a grandi risultati ma quando questo non basta, l’unica soluzione che vedono molti di loro è barare, portando così via allo sport tutti i suoi valori ed i principi su cui si fonda. Il doping non comporta solo questa grande ignominia ma può provocare gravi danni collaterali che in certi casi possono portare anche alla morte; un esempio è l’atleta vincitrice di numerosi titoli olimpici Florence Dolorez Griffith-Joyner morta a 38 anni in seguito ad una crisi epilettica, che la colse nel sonno, dovuta all’assunzione di steroidi anabolizzanti. Anche recentemente emergono tantissime scoperte su vittorie immeritate ma i controlli sono sempre più precisi e la possibilità di non essere scoperti è minima; grazie a recenti scoperte e migliori mezzi dallo sport si può sperare che il doping sia in via d’estinzione. Purtroppo però ancora molti allenatori, proprio a causa dello spirito competitivo dello sport, obbligano gli atleti ad assumere sostanze dopanti avendo maggiori risultati ma distruggendo a poco a poco i propri campioni.

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1 Comment
  1. federotulo 6 anni ago

    Molto vero: spesso non sono neanche gli atleti ad assumere gli stupefacenti, bens

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